Esiste un tasso di conversione ideale per i siti di E-Commerce?
Il tasso di conversione e il tasso di abbandono (da non confondersi con la frequenza di rimbalzo!) di un sito web di e-commerce sono gli argomenti che più fanno discutere merchant online, consulenti di web marketing e professionisti di varia natura che operano nell’ambito del commercio elettronico.
Il tasso di conversione e il tasso di abbandono di un sito internet, soprattutto quando a quest’ultimo è affidato il compito di vendere i prodotti o dei servizi di un’azienda, sono infatti il risultato finale di tutta una serie di attività che stanno alla base del successo (o dell’insuccesso) di un progetto odi vendita online: dal web design alla SEO e l’advertising, passando per l’usabilità e le attività portate avanti sui vari social network e portali tematici.
La domanda è la seguente: esistono un tasso di conversione ideale e un tasso di abbandono ideale nel commercio elettronico? Può un 2% essere considerato un buon tasso di conversione?
La risposta è NO!
Dipende.
Dipende dal settore in cui si opera.
Per alcune categorie merceologiche un tasso di conversione pari al 2% è difficilmente realizzabile, si tratta soprattutto di settori in cui l’elevato costo di vendita o la particolare competitività del mercato hanno reso l’utente finale relativamente cauto.
Dipende dallo specifico prodotto.
All’opposto possiamo trovarci nel caso di un prodotto specifico, particolarmente desiderato e poco reperibile sul mercato, con tassi di conversione a due cifre, al punto da mandare in tilt tutto il sistema di gestione degli ordini dei potenziali clienti!
Dipende dal sito web referer.
Un utente in arrivo da un comparatore di prezzi è già consapevole della disponibilità di un determinato prodotto anche presso altri e-shop, di conseguenza prima dell’acquisto potrebbe essere maggiormente predisposto ad un’azione di verifica più approfondita in merito alle caratteristiche del prodotto stesso (compatibilità, caratteristiche tecniche, etc.) o ai prezzi praticati.
Tuttavia la propensione all’acquisto degli utenti che utilizzano i comparatori è sicuramente alta.
Dipende dall’aspetto del sito web.
Senza dubbio un sito dall’aspetto professionale, pulito e rassicurante a parità di prodotto, ha tassi di conversione molto più alti di un sito ugualmente funzionale ma dall’aspetto generale sciatto e “casereccio”.
Dipende dalla scheda prodotto.
In base a come è stata realizzata la sezione dedicata ad un determinato prodotto, dalla composizione dei testi alla scelta delle immagini fino ad arrivare al posizionamento dei pulsanti di navigazione, è possibile verificare variazioni del tasso davvero notevoli.
Dipende dal processo di acquisto.
In funzione del modo con il quale è stato sviluppato il checkout di un sito e-commerce, quello che comunemente viene definito “carrello”, si possono osservare dei risultati molto interessanti, ad esempio intervenendo su design, testo, colore, posizione dei pulsati di avanzamento tra le varie sezioni del processo di acquisto è possibile migliorare in maniera sensibile il tasso di conversione.
Dipende dall’utente.
Target di utenti diversi possono avere comportamenti molto diversi tra loro, anche a parità di fascia di età: Se avete un e commerce multilingua può capitare che i tassi di conversione di diverse nazionalità siano notevolmente differenti l’uno dall’altro.
Potremmo andare avanti indicando tutti i dipende del caso, passando dalla velocità dei server e i tempi di apertura della pagina per arrivare fino ai “plus” che offrite ai potenziali clienti, al livello di fidelizzazione che riuscite a raggiungere etc etc…
All’opposto possiamo trovarci nel caso di un prodotto specifico, particolarmente desiderato e poco reperibile sul mercato, con tassi di conversione a due cifre, al punto da mandare in tilt tutto il sistema di gestione degli ordini dei potenziali clienti!
Un utente in arrivo da un comparatore di prezzi è già consapevole della disponibilità di un determinato prodotto anche presso altri e-shop, di conseguenza prima dell’acquisto potrebbe essere maggiormente predisposto ad un’azione di verifica più approfondita in merito alle caratteristiche del prodotto stesso (compatibilità, caratteristiche tecniche, etc.) o ai prezzi praticati.
Tuttavia la propensione all’acquisto degli utenti che utilizzano i comparatori è sicuramente alta.
Senza dubbio un sito dall’aspetto professionale, pulito e rassicurante a parità di prodotto, ha tassi di conversione molto più alti di un sito ugualmente funzionale ma dall’aspetto generale sciatto e “casereccio”.
In base a come è stata realizzata la sezione dedicata ad un determinato prodotto, dalla composizione dei testi alla scelta delle immagini fino ad arrivare al posizionamento dei pulsanti di navigazione, è possibile verificare variazioni del tasso davvero notevoli.
In funzione del modo con il quale è stato sviluppato il checkout di un sito e-commerce, quello che comunemente viene definito “carrello”, si possono osservare dei risultati molto interessanti, ad esempio intervenendo su design, testo, colore, posizione dei pulsati di avanzamento tra le varie sezioni del processo di acquisto è possibile migliorare in maniera sensibile il tasso di conversione.
Target di utenti diversi possono avere comportamenti molto diversi tra loro, anche a parità di fascia di età: Se avete un e commerce multilingua può capitare che i tassi di conversione di diverse nazionalità siano notevolmente differenti l’uno dall’altro.
